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LA COMMUNITY / La resina di Mapp

Il MAPP – Museo d’Arte Paolo Pini e le Botteghe d’Arte sono un progetto artistico e umano che si è concretizzato nella piena convinzione di operare per trasmettere valori culturali e sociali. Un Museo speciale, lontano dalle logiche “tipiche” e “normali” dei musei di tutto il mondo.

Inaugurato nel 1995, il MAPP è un museo d’arte contemporanea en plein air che nasce da un progetto di recupero dell’area dell’ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini di Milano volto alla trasformazione della vecchia istituzione manicomiale in un luogo d’arte e di cultura, impegnato sprattutto nella ricerca di nuove forme espressive mediante il dialogo scambio tra artisti professionisti e persone affette da disagio psichico.

Il Museo attualmente accoglie le opere permanenti di più di 140 artisti italiani e stranieri di fama nazionale e internazionale (tra i quali Enrico Baj, Emilio Tadini, Günter Brüs, Martin Disler) costituite da murales, installazioni e sculture all’esterno e all’interno dei padiglioni e nel parco del Paolo Pini, ed una collezione di opere realizzate “a quattro mani” tra artisti e pazienti.

Il Museo conserva la sua antica anima e le opere della collezione permanente si inseriscono perfettamente nella struttura preesistente. Ogni artista ha prodigato la propria disponibilità richiamandone altri e facendo sì che ogni anno il Museo si arricchisca di nuove opere, per diventare un vero e proprio Museo-in-progress.

L’adesione degli artisti e di alcune note Gallerie d’Arte (Cannaviello, Seno, Toselli, Marconi, Fondazione Mazzotta) deriva anche dalla pregnanza del luogo, così saturo di elementi di disagio e di sofferenza, e dalla opportunità di contribuire alla trasformazione un luogo che per anni ha rappresentato l’emblema dell’incomunicabilità in un luogo d’incontro dove l’arte diventa occasione di scambio di idee e linguaggi.

Il MAPP è un’esperienza innovativa, in continua evoluzione: nuovi artisti lavoreranno insieme a nuovi ospiti, e questo porterà a nuovi modi di esplorare il linguaggio universale dell’arte.

Nel 2000 è stato inaugurato il “Padiglione 7”, uno spazio appositamente dedicato a mostre temporanee di opere e installazioni realizzate “a quattro mani” dagli artisti insieme ai pazienti-artisti che frequentano le Botteghe d’Arte.

Nel 2007 il Museo è stato riconosciuto dalla Regione Lombardia come Raccolta Museale, sezione del Museo Regionale della Psichiatria; ha ricevuto, inoltre, l’attestato di Civica Benemerenza in occasione dell’Ambrogino d’Oro con la seguente motivazione:

“L’arte come servizio sociale”, è questa la missione del MAPP – Museo d’Arte Paolo Pini. Nato nel 1995, ha recuperato l’area dell’ex Ospedale Psichiatrico, trasformandola in un museo d’arte contemporanea all’aperto dedicato all’arteterapia. Vi si sono succeduti finora 140 artisti di fama internazionale che hanno offerto il proprio contributo per dare vita alla collezione permanente del museo, coinvolgendo in molti casi gli stessi pazienti. Il grande impegno nell’integrazione dei malati nella società attraverso nuove forme di cura, ha fatto di questo museo un luogo eccezionale, dove l’arte crea occasioni di incontro e di lavoro tra artisti e persone affette da malattie psichiche.”

Il MAPP è un’esperienza innovativa, in continua evoluzione: nuovi artisti lavoreranno insieme a nuovi ospiti, e questo porterà a nuovi modi di esplorare il linguaggio universale dell’arte.

Ideazione e progettazione MAPP e Botteghe d’Arte
Teresa Melorio: psichiatra Dipartimento Salute Mentale A.O. Niguarda, psicoterapeuta, Responsabile progetto MAPP e Centro Diurno Botteghe d’Arte, Presidente Associazione ARCA Onlus.
Enza Baccei: psicologa psicoterapeuta, consulente Dipartimento Salute Mentale A.O. Niguarda presso il Centro Diurno Botteghe d’Arte,Vice Presidente Associazione ARCA Onlus.

In collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale dell’Ospedale Niguarda Cà Granda

Direttore artistico Marco Meneguzzo, critico d’arte e docente di storia dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Brera